


Forum Wine Festival
Musica, artisti e buon cibo ma soprattutto calici di vino dal tramonto al mattino, in un fermento incessante di emozioni sensoriali nei giardini del Forum Eventi
San Marzano è un piccolo paese nel centro della DOP Primitivo di Manduria, una striscia di terra tra i mari che bagnano la Puglia. È qui che 19 vignaioli fondano Cantine San Marzano. Ben prima che nascesse la denominazione d’origine e il Primitivo di Manduria fosse riconosciuto nel mondo, inseguivano un sogno.
Francesco Cavallo viene nominato Presidente del C.d.A. Personalità vulcanica e visionaria, timoniere della nostra realtà. Quarant’anni di presidenza ininterrotta, progettando il futuro e sorvegliando il presente della cantina.
L’impegno e la dedizione dei soci permettono l’acquisto di un moderno impianto di imbottigliamento. Le prime bottiglie escono dalla cantina, innescando il passaggio dalla commodity al brand. Dall’economia dello sfuso al rapporto diretto con il consumatore finale.
Etichetta icona di San Marzano, ne racchiude la filosofia e l’essenza. Prodotto da uve provenienti da vecchie vigne è espressione di un rapporto millenario tra il nostro popolo e l’uva Primitivo. Sessantanni Primitivo di Manduria DOP è l’etichetta che ha cambiato la percezione dei vini pugliesi nel mondo.
Via Monsignor Bello, 9, 74020 San Marzano di San Giuseppe (TA), ITALY

La nostra filosofia è basata sulla cura e la selezione delle migliori uve coltivate nei nostri vigneti, su cui avviare i processi produttivi.
Ogni membro della nostra famiglia e collaboratori contribuisce con le proprie competenze, condividendo l’impegno a creare vini di qualità, nel pieno rispetto dell’ambiente e delle tradizioni.
Dai 22 ettari vitati, solo 2,5 ettari vengono selezionati per la produzione del Margotta. Questi vigneti sono particolarmente pregiati per la loro valenza ambientale e paesaggistica: i tronchi, data la loro età, rappresentano molto spesso delle vere e proprie opere d’arte; i tralci interrati creano forme, geometrie e legami unici date dall’antica tecnica di propagazione, la Margotta, da cui prende il nome.
Questa tecnica veniva utilizzata per rincalzare le viti col tempo decedute, e rappresenta oggi la costanza e l’ingegno di quella che è un area in cui la viticoltura esiste da sempre.
Dove le viti col tempo venivano a mancare, le nuove viti vengono generate dalla pianta vicina, mantenendo il collegamento con la pianta madre.
La gestione del vigneto si basa su un approccio che ha profondo rispetto per la natura, non utilizzando diserbanti e pesticidi, effettuando i trattamenti secondo i principi di agricoltura integrata solo quando realmente necessario.
Contrada Pigna Flores, snc Strada Comunale 20, 72100 Brindisi

La nostra esperienza di vignaioli affonda le sue radici nella tradizione contadina di Manduria, una zona fertile e soleggiata dove il lavoro e la fatica dell’uomo sono da sempre votati alla lavorazione della terra e dei suoi prodotti.
Più precisamente parte dalla caparbia determinazione di Annunziata Filottico, vera e propria capostipite dell’azienda agricola che sarà una risorsa importante non solo per la sua discendenza, ma per tutto il territorio. Vignaiola per tradizione ma soprattutto per vocazione, Annunziata decide nella prima metà del ‘900 di avviare la coltivazione dei vigneti nella zona di Manduria, dando impulso a quella che sarà una vera e propria missione per l’intera famiglia e per l’azienda stessa.
Una missione che le nuove generazioni, spinte dallo stesso amore per la terra che ha dato vita al progetto, hanno continuato a perseguire, assieme ai nuovi obiettivi di innovazione e sperimentazione tecnica.
L’impegno di Salvatore Nigro e di Rita Biasco, fautrice dell’impianto per la vinificazione e dell’ampliamento produttivo della stessa azienda, nonché delle giovani Alessia e Desirée, ha introdotto una nuova e moderna visione all’identità enologica familiare, senza mai perdere il suo legame con la tradizione.
CON L’ACQUISIZIONE DI MASCA DEL TACCO, FELICE MERGÈ ESPANDE I SUOI CONFINI OLTRE IL LAZIO
Sede Operativa: Via Tripoli, 5 72020 Erchie (Br)

il Territorio
La vite è da sempre una caratteristica peculiare della meravigliosa terra di Puglia.
Con un clima temperato, il territorio gode delle frequenti brezze marine provenienti dalla costa, a cui sono esposte anche le nostre piante.
Affacciata sulla costa ionica, la Magna Grecia porta ancora i segni del fervore culturale portato dalla colonizzazione ellenica dell’Italia meridionale avvenuta nel VII secolo a.C. , avente come capitale la città di Taranto.
L’azienda è distribuita su una superficie complessiva di circa 46 ettari di cui 34 a vigneto, dislocati nell’area di Manduria (patria del celebre vitigno Primitivo) ed aree limitrofe ricadenti nell’area di produzione dei vini di pregiate qualità classificate con le denominazioni DOP Primitivo di Manduria ed IGP Salento.
Masseria Li Reni, Manduria-Avetrana km 3 – 74024 Manduria (Ta)

Questa è una storia di famiglia, dell’amore per la propria terra e della sua riscoperta. Il sole della Puglia e le tradizioni del Salento veicolati da una vibrante vena imprenditoriale trasmessa da un padre a un figlio. Un progetto che trova le sue radici negli anni ’80 del secolo scorso, con quell’azienda agricola fondata dal capostipite Tommaso Rubino che, per primo, recuperò le potenzialità viticole di un territorio dal passato lontano.
Il figlio Luigi, insieme alla moglie Romina, che si occupa del marketing e della comunicazione, ne ha raccolto l’eredità imprenditoriale, infondendo quella grande passione in una delle aziende che oggi rappresenta un modello della viticoltura pugliese.
La vite ed il vino per Luigi Rubino sono stati, sin da giovanissimo, un motivo di vita, non solo imprenditoriale e lavorativo. Tenute Rubino è la sua creatura, il suo “fuori” radicato dentro, nella realtà densa di visioni e di fatti, quelli che danno senso e concretezza al lavoro nei decenni. Oggi è il capitano di questa azienda e lo è stato sin dagli esordi, vicino al padre Tommaso che in lui ha creduto sotto il profilo imprenditoriale e professionale.
Energia, rigore intellettuale e conoscenza concorrono a fare di Luigi Rubino un protagonista del vino italiano di qualità. Anche lui è l’uomo con la valigia, in giro per il mondo per far conoscere e amare ciò che sa far meglio: produrre vini da un’agricoltura autenticamente centrata sulla modernità e sul recupero delle tradizioni viticole della propria terra.
via Enrico Fermi, 50 – 72100 – Brindisi
Tenute Lu Spada nasce nel 2015 dall’idea di un gruppo di amici con un sogno comune: contribuire a valorizzare il territorio di Brindisi per restituire alla città la sua originaria vocazione vitivinicola.
In pochi anni l’azienda ha reso produttivi 20 ettari di terreni da sempre vocati alla viticoltura.
Ha ristrutturato un’antica masseria circondata oggi dai vigneti, trasformandola in un’accogliente sala degustazione, punto vendita e sede dei propri uffici.
VITIGNI
Tra i vecchi vigneti ad alberello e i nuovi impianti a cordone speronato prevalgono i vitigni autoctoni del Salento, capaci di dare vini dall’identità inconfondibile e di portare avanti al meglio la nostra idea di un nuovo futuro per Brindisi. Alleviamo Negroamaro, Susumaniello, Malvasia Nera di Brindisi, Primitivo, Minutolo e Vermentino.
VINI
La conduzione in biologico dei vigneti, la composizione calcarea e argillosa dei terreni, le particolari condizioni atmosferiche, la vicinanza al mare al lago del Cillarese. È mettendo insieme tutti questi elementi che otteniamo uve di alta qualità con cui produciamo vini eleganti, ricchi di profumi, corposi, contemporanei, che raccontano il territorio da cui nascono.
Strada Comunale 14 per lo Spada n. 13 – 72100 Brindisi

La nostra storia ha inizio nel 1970, quando Angelo Scarano, capostipite della famiglia Scarano, dopo una consolidata carriera nell’ambito dell’agricoltura e come presidente provinciale Coldiretti di Brindisi, viene premiato durante la 72ª Fiera di Verona con la medaglia d’Oro in occasione del “Premio Nazionale Agricoltura”, riconoscimento ufficiale per coloro i quali hanno operato per il progresso tecnico, economico e sociale nel settore agricolo.
Lo stesso anno decise di intraprendere la strada della viticoltura, fondando un’azienda
agricola e acquistando i primi ettari di terreno come unico proprietario.
Segue una carriera costellata da premi ed onorificenze, tra le più importanti:
Nei primi anni 2000 entra in azienda la seconda generazione, composta da Davide e Nicola.
Forti di competenze agronomiche rinnovano i vigneti utilizzando la tecnica del Cordone Speronato come forma di allevamento mirata alla qualità, espandono la proprietà con l’acquisizione di nuovi terreni e realizzano consistenti investimenti in attrezzature e macchine agricole.
Nel 2018, entrano in azienda Angelo e Gabriele, appartenenti alla terza generazione. Angelo intraprende studi enologici, Gabriele si specializza nella gestione dei vigneti; entrambi con alle spalle esperienza e conoscenze acquisite lavorando per illustri cantine del basso Salento.
Dalla passione per la viticoltura e l’attaccamento ai vitigni autoctoni, nasce l’ambizione di passare dalla materia prima al prodotto finito, dall’uva al vino, come culmine di un percorso iniziato cinquant’anni prima dal nonno.
Nei primi anni 2000 entra in azienda la seconda generazione, composta da Davide e Nicola.
Forti di competenze agronomiche rinnovano i vigneti utilizzando la tecnica del Cordone Speronato come forma di allevamento mirata alla qualità, espandono la proprietà con l’acquisizione di nuovi terreni e realizzano consistenti investimenti in attrezzature e macchine agricole.
Nel 2018, entrano in azienda Angelo e Gabriele, appartenenti alla terza generazione. Angelo intraprende studi enologici, Gabriele si specializza nella gestione dei vigneti; entrambi con alle spalle esperienza e conoscenze acquisite lavorando per illustri cantine del basso Salento.
Dalla passione per la viticoltura e l’attaccamento ai vitigni autoctoni, nasce l’ambizione di passare dalla materia prima al prodotto finito, dall’uva al vino, come culmine di un percorso iniziato cinquant’anni prima dal nonno.
Così, nel 2019, conquistati dal fascino della produzione di spumante secondo il metodo champenoise, dalla sua storia tanto antica quanto contemporanea, dall’attitudine delle nostre varietà alla spumantistica e dal loro grande potenziale di invecchiamento, nasce il nostro primo Spumante Metodo Classico, nelle versioni bianco e rosato, invecchiato oltre 24 mesi sui lieviti.
Così, nel 2019, conquistati dal fascino della produzione di spumante secondo il metodo champenoise, dalla sua storia tanto antica quanto contemporanea, dall’attitudine delle nostre varietà alla spumantistica e dal loro grande potenziale di invecchiamento, nasce il nostro primo Spumante Metodo Classico, nelle versioni bianco e rosato, invecchiato oltre 24 mesi sui lieviti.
Str. per Contardo, 46, – 72100 Brindisi

L’amore e la dedizione che la Cantina ha sempre manifestato nei confronti della viticoltura, dell’enologia e del territorio, ci erge oggi a paladini di questo straordinario nettare che è il vino Primitivo. La storia della nostra cooperativa è strettamente correlata a questo vitigno.


L’avventura della Cantina, ha inizio nel 1928 quando, un ristretto gruppo di “illuminati” vignaioli rilevando un vecchio stabilimento, creò la “Federazione Vini”, un’associazione di produttori che quattro anni più tardi, il 9 Luglio del 1932 ufficializzerà la sua forma giuridica di cooperativa con l’istituzione del “Consorzio Produttori Vini e Mosti rossi superiori da taglio per la zona di Manduria”.
Le sorti dell’azienda si intrecciano in maniera indissolubile a quelle del prodotto principe del territorio il “Primitivo di Manduria”, vino dapprima relegato al basso rango di vino migliorativo, destinato cioè ad irrobustire le blasonate etichette francesi e del nord Italia, poi bistrattato e umiliato durante gli anni bui del metanolo ed infine risorto quando intorno alla metà degli anni ’90 si è deciso di operare un’inversione di rotta puntando sulla qualità e sul valore aggiunto della bottiglia.
E così, oggi, convinti che il buon vino nasca ancora nei campi, si è riusciti a circoscrivere la base produttiva e, grazie al supporto di un agronomo, a seguire meglio il lavoro dei nostri soci facendo in modo che si producano ogni anno uve sane e dalle qualità organolettiche superiori.
La Cantina Produttori di Manduria dispone oggi di 1000 ettari di vigna, per metà ancora allevata con il tradizionale sistema ad alberello e difende strenuamente il lavoro di 400 piccoli artigiani del vino, gli unici a potersi fregiare dell’appellativo di Maestri in Primitivo.
Al patrimonio di una forte tradizione si sono aggiunti i progetti di ricerca avviati dal CNR e dall’Università di Bari, il rigoroso rispetto del disciplinare di produzione della Doc “Primitivo di Manduria” abbinato ad una forte attenzione nei confronti dell’ambiente e dell’igiene con Iso 9001, Iso 14001, Iso 18001, IFS BRC e dal 2018 AZIENDA SOSTENIBILE in conformità allo standard E-QUALITAS.
Ma come ogni grande vino che si rispetti anche il Primitivo di Manduria doc aveva bisogno di essere raccontato, vissuto, celebrato, in sostanza di una identità precisa, inequivocabile ed è su questo punto che la Cantina ha investito risorse ed energie facendone la sua arma vincente. D’altronde quale legame può essere considerato più forte di quello esistente tra un vino e la terra da cui proviene? Ciò ha portato all’allestimento, nell’ala più antica e nelle ipogee cisterne della Cantina di un ricco Museo di rilevanza etnografica e documentaria riguardo il millenario rapporto tra le genti di Manduria e l’arte di far vino, inoltre dal 2003 al 2019 ad editare una rivista “Alceo salentino” che trattando in maniera variegata ed innovativa di temi di cultura enoica e territorio ha saputo ben presto conquistare i favori di un vasto pubblico.
Via Fabio Massimo, 19 – 74024 Manduria (TA)

La cantina della società agricola PezzaViva nasce nei primi anni duemila a seguito
dell’impianto di 20 ettari di vigneto che permettono di produrre vini di qualità, in grado di
sprigionare delicate sinfonie olfattive.
Alla cura e alla selezione dei vigneti segue, dunque, il lavoro in una cantina giovane e
dinamica che accoglie le uve e crea una vasta collezione di vini come il Primitivo Dop
Manduria, la Malvasia Nera Igp Salento e l’Aleatico di Puglia Appassito (quest’ultimo
solo in annate particolari).
Vi è poi una selezione di Rosati del Salento, grandi protagonisti dello scenario storico
enologico territoriale, unici nelle loro caratteristiche organolettiche, come il Rosato Igp
Salento e il Rosato Frizzante IGP Salento, rifermentato in autoclave.
C.da Pezza Viva 72028 Torre S. Susanna (BR)
